Alloro

(Laurus nobilis)
Famiglia: Lauracee, sempreverde.

Viene anche chiamata: addauru, aurar, dafne, lavranel, melauro, odorgo, orbano, romolino, slaverno, tivalor.

Si trova spontaneo nelle regioni temperate dell'area mediterranea; coltivato ovunque. Si riconosce per il portamento eretto (pu superare anche i 10 metri d'altezza la folta chioma; la corteccia grigio/nera; le caratteristiche foglie coriacee, lanceolate, lucide nella pagina superiore e opache in quella inferiore; i frutti che sono bacche ovoidali, nere a maturazione, e contengono un unico seme.

Si usano le foglie e i frutti. Si raccolgono le foglie tutto l'anno; i frutti ad ottobre/novembre quando sono perfettamente maturi. Per conservare le foglie si fanno essiccare all'ombra in luogo aerato. I frutti si essiccano al sole o in forno a calore moderato. Si conservano poi in vasi di vetro.

Proprietà: antisettiche, aperitive, digestive, stimolanti, stomachiche, espettoranti, sudorifere.

Per la bellezza: decotto di foglie (100 grammi in 1 litro d'acqua) per bagni rilassanti; decotto di bacche schiacciate (100 grammi in 1 litro d'acqua) da usare tiepido per pediluvi defatiganti e antisudoriferi. In cucina aromatizzante di uso universale.